9 novembre 2005
Il futuro dell’auto in un vivace confronto

Previsioni delle case automobilistiche, sondaggi
e indicazioni della ricerca evidenziano possibilità concrete e attese del pubblico.

La quarta edizione di H2 Roma si chiude con la conferma del grande interesse che questo appuntamento è capace di generare sul tema dell’innovazione nell’energia, l’ambiente e l’automobile.

I leader mondiali dell’auto: Bmw, DaimlerChrysler, Ford, General Motors, Honda, Toyota e Volvo hanno dichiarato i loro intenti e mostrato concretamente le carte con cui giocheranno la partita del futuro prossimo e venturo. Hanno portato prototipi, spaccati didattici e vetture con tecnologie molto avanzate in un’Agorà espositiva di 1000 metri quadrati, allestiti nel piazzale antistante al centro convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sede dell’evento.

Oltre 500 sono stati i chilometri percorsi dalle vetture ibride e ad Idrogeno con Fuel Cell che hanno consentito al pubblico di vivere l’esperienza di un futuro già oggi possibile.

Non solo auto in esposizione ed in prova ma anche un momento di confronto tra Istituzioni , Scienza e Industria. CNR, ENEA ed Università “La Sapienza” di Roma, per la prima volta insieme a Politecnico di Torino ed EnviPark, il Parco Scientifico Tecnologico per l’Ambiente del Piemonte, sono stati l’elemento motore dell’evento grazie anche agli interventi del Commissario Straordinario dell’Enea, Luigi Paganetto e del presidente del CNR, Fabio Pistella.

La presentazione dei risultati di sondaggi sull’argomento “Auto&Ambiente”, rappresentativi del pensiero di grandi spaccati pubblico, condotti da Quattroruote, La Repubblica, Corriere della Sera e InterautoNews hanno consentito di avviare un dibattito che a visto nei diversi momenti la presenza del Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente Bruno Agricola , dell’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio Angelo Monelli e dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma Dario Esposito.

Il grande pubblico pensa che l’auto ecologica sia quella che ha “zero emissioni”, dice che l’auto ibrida piace e che rappresenta un grande passo avanti; sostiene che dovrebbe costare al massimo come una versione diesel e ritiene poi che l’auto ad idrogeno arriverà, ma che questo arrivo sia frenato dalle società petrolifere.

Sono emersi segnali di potenziale disamore per un’auto che non sa adeguarsi ai tempi. Certamente sono segnali deboli, ma che indicano chiaramente che l’auto deve evolversi in fretta ed arrivare ben prima dei vent’anni annunciati all’obiettivo di svincolarsi dal petrolio e non inquinare.

Le case costruttrici leader hanno mostrato di essere pronte a fare la loro parte e hanno chiesto che la politica indichi le scelte di percorso e le infrastrutture capaci di recepire e favorire l’introduzione delle nuove soluzioni tecnologiche. Alcuni fatti concreti : Bmw nel 2006 metterà su strada la serie 7 ad idrogeno - Mercedes superato il milione e mezzo di chilometri percorsi con la classe A F-Cell a idrogeno accelera la sperimentazione sulle flotte, su vasta scala - Ford con la Focus a celle a combustibile è impegnata in progetti dimostrativi in Europa e negli Stati Uniti, General Motors con la Opel Zafira Hydrogen 3, è presente in molti programmi dimostrativi Europei e proprio ad H2 Roma 2005 ha entusiasmato anche i più “Idroscettici” nella prova di guida - Honda è stato il primo costruttore a fornire in California, alla famiglia Spalletti , di origine Italiana, una FCX a Idrogeno a celle a combustibile, ha già vetture ibride in vendita e ha già preparato la versione ibrida della nuova Civic , in lancio nel mercato europeo in questi giorni - Toyota ha modelli ad idrogeno analoghi ed ora è impegnata sul versante ibrido dove ha dichiarato che ha il progetto di affiancare una versione ibrida a tutti i suoi modelli Toyota e Lexus – Volvo nel frattempo registra un successo evidente con le sue auto a bio-etanolo.

“Il confronto fra le parti e le provocazioni scaturite dai sondaggi hanno portato vivacità alla discussione e portato alla ribalta indicazioni con le quali saremo ben presto chiamati a misurarci”, ha detto il prof. Fabio Orecchini, coordinatore scientifico di H2 Roma e ha poi continuato “Non pare il caso di attendere segnali più forti. Pare invece il caso di accelerare nello sviluppo di auto più evolute, come dice chi ha votato nei sondaggi”

E’ questa una tematica cruciale. “Ci tocca sempre più da vicino nel nostro quotidiano e questo fatto la rende di scottante attualità” ha riferito il responsabile del progetto H2 Roma Gabriele Bordon , aggiungendo ”una conferma ci viene dal successo anche di questa edizione di H2 Roma che ha visto nei due giorni la partecipazione ed il coinvolgimento di oltre 1500 persone che hanno potuto ascoltare ed interagire con i protagonisti di questa realtà”

Una interessante novità dell’edizione 2005 è stata la presenza , per la prima volta, di scuole medie superiori. Grande l’interesse mostrato dai ragazzi degli otto istituti coinvolti che hanno potuto fare dei percorsi guidati nell’Agorà Tecnologica con degli ingegneri dell’Università di Roma “La Sapienza” e del Politecnico di Torino.

L’attenzione di H2 Roma 2005 continua sul web con un blog. Le indicazioni ed i commenti raccolti su www.omniauto.it/h2roma segneranno la road map di avvicinamento ad H2 Roma 2006.

Alcuni numeri di H2 Roma
- 1500 partecipanti nei due giorni
- 1000 mq esposizione auto
- 500 km prove con il pubblico auto ibride e Fuel cell Idrogeno
- 30 rel